Domanda di: Miriana Romano | Ultimo aggiornamento: 6 febbraio 2026 Valutazione: 4.7/5
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Il Disturbo Ossessivo-Compulsivo (DOC) è considerato una delle patologie psichiatriche più invalidanti secondo l'OMS, in grado di compromettere gravemente la qualità della vita, il lavoro e le relazioni, arrivando a cronicizzarsi. Tuttavia, non è pericoloso nel senso di una reale tendenza a compiere atti violenti, bensì è una condizione di forte sofferenza ansiosa.
L'evitamento è uno dei principali sintomi del Disturbo Ossessivo Compulsivo Aggressivo, messo in atto dagli individui che ne soffrono per evitare le situazioni che innescano i pensieri aggressivi e l'impulso di far del male a qualcuno.
Una persona con Disturbo Ossessivo-Compulsivo (DOC) è tormentata da pensieri intrusivi, ricorrenti e indesiderati (ossessioni), che generano forte ansia, spingendola a compiere rituali o azioni ripetitive (compulsioni) per neutralizzare l'ansia, ottenendo solo sollievo temporaneo, in un circolo vizioso che compromette la vita quotidiana, sociale e lavorativa, portando a isolamento, sofferenza e senso di colpa.
Il disturbo ossessivo-compulsivo (DOC o OCD) è una patologia complessa, con una prevalenza del 2-3% nella popolazione generale. Studi controllati su famiglie hanno identificato un rischio elevato di ereditabilità di DOC nei parenti di primo grado di circa il 23%.