Domanda di: Vienna Ferrari | Ultimo aggiornamento: 30 aprile 2026 Valutazione: 4.2/5
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Sì, il Fisco italiano (Agenzia delle Entrate e Riscossione) può accedere direttamente ai conti correnti e alle informazioni finanziarie dei contribuenti per contrastare l'evasione e pignorare somme per debiti erariali, senza bisogno di autorizzazioni giudiziarie. L'accesso avviene tramite l'Anagrafe dei rapporti finanziari.
Il Fisco controlla i conti correnti tramite Anagrafe rapporti finanziari e Anonimometro. Scopri cosa vede l'Agenzia, quando scattano i controlli e come difenderti. Ogni volta che effettui un bonifico, versi contanti sul conto o ricevi un pagamento, l'Agenzia delle Entrate può saperlo.
Come può l'Agenzia delle Entrate accedere al mio conto corrente?
L'Agenzia delle Entrate non ha bisogno di un'autorizzazione speciale per accedere ai dati bancari, poiché può farlo direttamente tramite il Registro dei Rapporti Finanziari, una sezione dell'Anagrafe Tributaria.
Perché il Fisco controlla chi non preleva dal conto corrente?
L'obiettivo è accertare che ogni contribuente dichiari correttamente i propri redditi e che non vi siano movimenti sospetti o incongruenze tra ciò che risulta nei conti bancari e quanto viene dichiarato.
Con la legge di Bilancio n. 197 del 2022, i controlli sui bonifici scattano per tutte le operazioni finanziarie con importi superiori a 5000 euro. Oltre tale soglia le banche hanno l'obbligo di segnalare l'operazione all'Unità di informazione finanziaria della Banca d'Italia.