Domanda di: Sig. Gregorio Ricci | Ultimo aggiornamento: 7 aprile 2026 Valutazione: 4.1/5
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Il gin ha origini storiche come rimedio medicinale, grazie alle proprietà diuretiche e balsamiche delle bacche di ginepro usate fin dall'antichità. Veniva impiegato per curare disturbi renali, digestivi e, unito al chinino (nel Gin Tonic), per la malaria. Oggi è principalmente un distillato alcolico ricreativo e non una cura medica confermata.
Aiuta a eliminare le tossine del fegato e dei reni, specie se sono carichi di sodio. Grazie alle sue proprietà diuretiche può aiutare a ridurre la cellulite se il corpo trattiene i liquidi. Riesce così a riportare l'equilibrio, facendoci sentire subito meglio.
Da medicina a drink rinfrescante: come è nato il gin tonic
Il gin ha avuto un ruolo anche nella cura della malaria, molto diffusa in alcune zone dell'impero coloniale britannico e curata con il chinino estratto dalla corteccia di una pianta andina dal gusto eccezionalmente amaro.
Gli ingredienti che compongono il Gin Tonic sono stati inventati da medici. Il gin, chiamato “ jenever ” dagli olandesi, è stato creato presso l'Università di Leiden nel 1650 dal Dr. Sylvius. Una “pozione” in grado di sprigionare gli effetti benefici delle bacche di ginepro per il sangue.
Pare infatti che il gin tonic, possa attenuare alcuni fastidiosi sintomi dell'asma e non solo, ottimo anche contro occhi arrossati e tosse. Questo perché il gin contiene ridotte quantità di istamine e solfiti sostanze che aiutano a combattere questi sintomi non presenti in nessun altro alcoli.