Il giudice deve valutare tutte le prove?

Domanda di: Selvaggia De luca  |  Ultimo aggiornamento: 22 agosto 2026
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In base all'art. 116 del codice di procedura civile, il giudice deve valutare le prove secondo il suo prudente apprezzamento, a meno che la legge non disponga diversamente, come nel caso delle prove legali. Il giudice è tenuto a motivare la decisione, spiegando perché ha ritenuto alcune prove più convincenti di altre, basandosi su logica ed esperienza.

Che cos'è la valutazione delle prove?

In estrema sintesi, la valutazione delle prove consiste nell'attribuzione di significato informativo agli elementi di prova. Essa procede per stadi cognitivi: dalla percezione alla interpretazione, fino alla valutazione in senso stretto dell'elemento di prova ed alla conseguente determinazione del risultato di prova.

Cosa valuta il giudice?

Art. 116. Il giudice deve valutare le prove secondo il suo prudente apprezzamento, salvo che la legge disponga altrimenti.

Quando si può denunciare un giudice?

La legge dice: può fare ricorso chi abbia subito un danno ingiusto per effetto di un comportamento o di un provvedimento di un magistrato esercitato con dolo, colpa grave, ovvero per diniego di giustizia.

Quando i capi di prova sono inammissibili?

Inoltre, sono inammissibili i capitoli di prova quando hanno per oggetto questioni tecnico giuridico contabili poiché la prova testimoniale deve avere ad oggetto fatti obiettivi e non può tradursi in una interpretazione del tutto soggettiva o indiretta ed in apprezzamenti tecnici o giuridici (Cass. n. 4370/1996 ).

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