Il notaio si paga solitamente al momento del rogito (stipula dell'atto), contestualmente alla firma. È in questa fase che l'acquirente versa il saldo delle competenze (onorario + IVA) e le imposte che il notaio dovrà poi versare allo Stato. Il pagamento avviene con assegni circolari o bonifici istantanei, e non è più possibile posticiparlo.
Al momento del rogito, il venditore non incasserà le somme versate dall'acquirente (normalmente il saldo prezzo). Queste somme vengono pagate dall'acquirente e trattenute dal notaio, il quale ha l'obbligo di versarle unitamente alle imposte su un conto corrente dedicato.
Questo pagamento avviene complessivamente a favore del Notaio con bonifico oppure con assegno e non viene suddiviso. Ciò vuol dire che il Notaio riceve in un'unica somma sia l'onorario (comprendente anche le spese di visure e altro), sia le spese fiscali.
In generale, in base alla legge, le spese necessarie per il contratto di vendita di casa e le altre spese accessorie, comprese in particolare le spese notarili, sono a carico dell'acquirente, tanto è vero che è quest'ultimo a scegliere il professionista di propria fiducia.
Quando si paga la parcella del notaio? Il pagamento della parcella del notaio coincide nella maggior parte dei casi con l'atto di rogito. Tra le modalità di pagamento ci sono l'assegno e il bonifico bancario. Non è possibile posticipare il pagamento.