Domanda di: Carlo Fiore | Ultimo aggiornamento: 22 marzo 2026 Valutazione: 4.9/5
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No, il pino è classificato come legno tenero (o dolce) perché deriva da conifere a crescita rapida, nonostante sia più duro e resistente dell'abete e venga usato per molte costruzioni, ma è più suscettibile a graffi e ammaccature rispetto ai legni duri veri (come la quercia). La sua durezza varia a seconda della specie, ma generalmente si lavora bene ed è economico, ideale per mobili rustici e infissi.
I nostri legni più duri sono il faggio, il castagno, il ciliegio, il frassino, il rovere, il carpino e il noce; ma i più resistenti in assoluto sono i tropicali ipè, cumaro, teak, ebano e jotoba, ricercati oltre che per la robustezza anche per le eleganti tonalità più scure.
Il legno di pino proviene da alberi del genere Pinus ed è tra i legni di conifera più utilizzati in Europa. Si distingue per il suo colore chiaro, la venatura marcata e l'ottima lavorabilità – molto apprezzato nella produzione di mobili, nell'arredamento d'interni e nei giocattoli.
Il pino e le sue varietà di specie presentano perlopiù tutte un colore chiaro tendente al giallastro e venature molto ampie e presenza di nodi; il pino è una specie legnosa molto profumata, risulta essere più duro e resistente dell'abete e viene usato per i lavori più comuni quali costruzioni in genere, impalcature, ...
Il legno di pino è resistente all'acqua? Sì, il legno di pino è noto per la sua resistenza al restringimento, alla deformazione e al gonfiore, il che lo rende adatto per applicazioni in ambienti umidi come rivestimenti e pavimentazioni.