Domanda di: Joseph Monti | Ultimo aggiornamento: 14 aprile 2026 Valutazione: 4.4/5
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Il Vaticano, in quanto stato sovrano, non paga tasse all'Italia sulle proprie attività istituzionali, ma versa imposte (IMU, IRES) su immobili di proprietà utilizzati per attività commerciali, come alberghi o uffici. Nel 2022, la Santa Sede ha versato all'Italia oltre 9 milioni di euro tra Imu e Ires, principalmente tramite l'APSA.
No, il sistema fiscale del Vaticano è relativamente semplice e si basa su poche tasse. La maggior parte dei residenti, in particolare i membri del clero, sono esenti dalle imposte sul reddito. Le finanze sono gestite dall'APSA, che si occupa della raccolta delle tasse e della gestione delle spese.
Per quanto riguarda i rapporti di lavoro dei dipendenti della Santa Sede e dello Stato della Città del Vaticano, l'articolo 17 del Trattato Lateranense ne esenta, fiscalmente, i relativi redditi.