Il verbo "andare" è transitivo o intransitivo?

Domanda di: Sig.ra Eufemia Rizzo  |  Ultimo aggiornamento: 8 febbraio 2026
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Il verbo andare è quasi sempre intransitivo, perché l'azione si esaurisce nel soggetto e non può reggere un complemento oggetto diretto (non si dice "io vado qualcuno/qualcosa", ma "io vado a casa", "lui va in città"), formando i tempi composti con l'ausiliare essere e non potendo avere una forma passiva.

Il verbo andare è transitivo?

Al contrario, sono intransitivi i verbi che non reggono un complemento oggetto. Per esempio, “partire”, “arrivare”, “andare” sono intransitivi o di significato intransitivo, in quanto l'azione espressa dal verbo si esaurisce nel soggetto stesso.

Che valenza ha il verbo andare?

Andare predicativo, nel significato di 'dirigersi verso un luogo', è bivalente intransitivo ("Andrea va tutte le settimane a Venezia"); in quello di 'coprire un certo percorso' è trivalente intransitivo ("questo treno va da Napoli a Milano"); in quello di 'funzionare' è monovalente ("l'orologio non va", "un'auto che va ...

Come si dice "ho sceso o sono sceso"?

Questi due ultimi verbi ammettono anche in lingua la possibilità di un uso transitivo e quindi – mentre USCIRE ed ENTRARE prevedono tassativamente l'ausiliare ESSERE – richiedono l'ausiliare AVERE: "sono salito da te" e "sono sceso all'alba", ma anche "ho salito la gradinata" e "ho sceso le scale".

Si dice ho vissuto o sono vissuta?

Si usano entrambi ma il verbo vivere vuole l'ausiliare essere, quindi sarebbe corretto dire "sono vissuto". Nel linguaggio di tutti i giorni si usa molto di più "ho vissuto". L'ausiliare avere si usa quando il verbo è usato transitivamente: "Ho vissuto un'esistenza difficile".

SCENDERE è transitivo o intransitivo?