Domanda di: Maria Palmieri | Ultimo aggiornamento: 12 febbraio 2026 Valutazione: 4.7/5
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Il vino bianco, come tutti gli alcolici, può avere effetti negativi sulla prostata, specialmente se consumato in eccesso, irritando la ghiandola e peggiorando sintomi come quelli dell'ipertrofia prostatica benigna (IPB); tuttavia, gli studi sono contrastanti, e alcuni suggeriscono che un consumo moderato di vino, soprattutto rosso, potrebbe offrire benefici protettivi grazie agli antiossidanti, ma è sempre consigliato un parere medico, soprattutto in presenza di patologie.
1-IL VINO BIANCO FA PIÙ MALE PERCHÉ CONTIENE MEDIAMENTE UNA DOSE MAGGIORE DI SOLFITI. I SOLFITI o ANIDRIDE SOLFOROSA servono, tra le altre cose, a prevenire l'ossidazione del vino – una modificazione chimica causata dalla reazione con l'ossigeno – e i vini bianchi sono più esposti a questo pericolo.
I principali "nemici" della prostata sono alimenti e abitudini che causano irritazione o infiammazione: <<< !nav>>cibi piccanti (peperoncino, pepe), bevande alcoliche e caffeina, insaccati, carni rosse e grassi, formaggi stagionati, zuccheri raffinati e cibi processati. Anche lo stile di vita conta: obesità, fumo e sedentarietà sono fattori di rischio, mentre attività fisica e sesso regolare sono protettivi.
Per la prostata, bevi abbondante acqua (almeno 2 litri al giorno, preferibilmente oligominerale), tè verde ricco di antiossidanti e tisane a base di erbe come ortica, equiseto e gramigna; evita alcol, caffeina, energy drink e bevande zuccherate che possono irritare la vescica e la ghiandola. Succhi di frutta fatti in casa (pomodoro, melograno) e tisane non zuccherate sono ottime, mentre succhi di agrumi e bevande gassate vanno limitati.