Domanda di: Danny Parisi | Ultimo aggiornamento: 17 marzo 2023 Valutazione: 4.3/5
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Nel 1960 gli adolescenti (teenagers) di New York cominciano a scrivere i propri nomi sui muri dei sobborghi, poi scelgono soprannomi per crearsi un'identità pubblica e marcare il territorio della gang con la firma (tag). I graffiti inizialmente avevano perciò una funzione territoriale.
TAKI 183 è un writer dei primi anni '70 che, insieme a Rammellzee, apre la strada al graffitismo ed allo sviluppo dell'Aerosol-art a New York. Un esempio italiano è Carlo Torrighelli, meglio noto come C.T. (1909-1983), che opera a Milano sempre negli anni '70, nella zona di Parco Sempione.
Fine anni 60: la prima forma di graffiti, il writing, nasce e si diffonde a New York e a Philadephia (Usa): il pennello lascia il posto alle bombolette spray.
A Pisa, il graffitista statunitense Keith Haring, dipinge il murale Tuttomondo, nel 1989. Con l'ingresso della generazione dei graffiti e l'uso massiccio di internet nel primo decennio del 2000, la street art cambia pelle, si diffonde a livello di massa e cambia marcia.
Il graffitismo più che una espressione artistica è una manifestazione sociale, culturale e artistica diffusa in tutto il mondo. Alcune persone usano estrinsecare la propria creatività, con interventi pittorici nell'ambito del tessuto urbano.