Domanda di: Sig.ra Mercedes Battaglia | Ultimo aggiornamento: 17 marzo 2023 Valutazione: 4.3/5
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Stando alle fonti, sarebbe stato l'imprenditore di Milano Vinicio Valdo a ideare l'apericena durante la metà degli novanta. Per incitare le persone a bere nel suo locale, Valdo allestì dei buffet nel corso degli aperitivi, ideando così il cosiddetto "aperitivo alla milanese" che sarebbe diventato l'odierno apericena.
L'aperitivo come lo conosciamo oggi: la rivoluzione del Settecento. L'aperitivo come lo intendiamo oggi è nato in Piemonte, esattamente a Torino, quando Antonio Benedetto Carpano creò, sul finire del '700, il primo liquore da aperitivo, il Vermouth.
L'aperitivo è nato a Torino più di 200 anni fa: nel 1786 Antonio Benedetto Carpano comincia a produrre, in una bottega sotto i portici della centralissima Piazza Castello, un vino aromatizzato ottenuto con infuso di erbe e spezie.
Si consuma generalmente prima di sedersi a tavola e ha la funzione di preparare il nostro senso del gusto ad assaporare la cena. L'apericena che può anche essere definito happy hour è, invece, un aperitivo rinforzato.
La tradizione più moderna, però, fa risalire la nascita dell'aperitivo al 1786, quando Antonio Benedetto Carpano inizia a produrre, a Torino, un vino aromatizzato, il vermouth. In poco tempo questa bevanda è diventata il simbolo per eccellenza dell'aperitivo, non solo a Torino, ma in tutta Italia.