Il primo violino conosciuto che abbia tutte le caratteristiche dello strumento è quello di A. Amati, risalente al 1570 circa. Con Amati e con i suoi figli ebbe inizio la scuola cremonese di liutai, che contò nomi famosi come quelli di G. Guarneri del Gesù e di A.
La gran parte delle ipotesi tradizionali pongono l'apparizione dei primi violini veri e propri, dotati della stessa forma e medesima accordatura usata ancora ai nostri giorni, nell'Italia settentrionale, a Cremona con Andrea Amati, a Brescia con Gasparo da Salò, Zanetto e Pellegrino Micheli, ed a Venezia con la ...
Il violino appare in Italia nella prima meta del XVI secolo probabilmente prima del 1530. Prima nasce come violino barocco, poi si trasforma in violino moderno a partire della fine del 700 per le richieste dei musicisti desiderosi di avere uno strumento più potente e più comodo da suonare.
La famiglia del violino è una famiglia di strumenti ad arco europei, composta dal violino, dalla viola, dal violoncello e dal contrabbasso. Si tratta degli strumenti ad arco moderni di maggior impiego nella musica occidentale.
Lo strumento nasce gradualmente dalle mani del liutaio, che utilizza precise misure e si avvale dell'ausilio di forme per la costruzione del contorno. Costruendo strumenti secondo l'antico "metodo cremonese" è quasi impossibile ottenere uno strumento uguale ad un altro e ciò concorre a renderli unici e irripetibili.