La prima versione sperimentale della Carta d'Identità Elettronica (CIE) è stata rilasciata nel 2001. Sebbene ideata nel 1997, il suo avvio regolare su tutto il territorio nazionale è decollato solo successivamente, consolidandosi con il decreto del 2015.
La Carta di Identità Elettronica (CIE) è stata introdotta dall'articolo 10, comma 3 del Decreto Legge 78/2015, convertito con la Legge 6 agosto 2015 n. 125, per sostituire progressivamente il formato cartaceo.
La Carta d'Identità Elettronica (CIE) diventa obbligatoria per l'espatrio dal 3 agosto 2026, data entro la quale la vecchia carta d'identità cartacea non sarà più valida per viaggiare, anche all'interno dell'UE, rendendo necessaria la CIE o il passaporto. Questa transizione, stabilita dal Regolamento UE 1157/2019, mira a rafforzare la sicurezza dei documenti e a promuovere i formati elettronici.
Nelle vecchie carte di identità cartacee il codice è formato da due lettere maiuscole seguite da 7 cifre; si trova sul fronte del documento, sotto alla dicitura “CARTA D'IDENTITÀ” e anche sul retro del documento.
Da chi è stata rilasciata la carta d'identità elettronica?
La Carta d'Identità Elettronica (CIE) viene richiesta presso il proprio Comune di residenza o domicilio (o Consolato per gli italiani all'estero), ma viene effettivamente prodotta e spedita dall'Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato a Roma, per poi essere recapitata al cittadino tramite posta entro circa 7 giorni lavorativi.