Domanda di: Sue ellen Battaglia | Ultimo aggiornamento: 7 dicembre 2023 Valutazione: 4.7/5
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Ma l'ubiquità di quel numero non serve a svelarne la natura misteriosa fino a quando, nel 1882, il matematico tedesco Ferdinand von Lindemann annuncia la sua straordinaria scoperta: π è un numero irrazionale trascendente!
La storia del Pi greco però ha circa 4.000 anni. I primi a impiegarlo furono i Babilonesi, interpretandolo come 3,125, seguiti dagli Egizi (3,1605) e dai Cinesi (3). Nel 434 a.C. Anassagora lo utilizzò per tentare la quadratura del cerchio. Infine, nel III secolo a.C., Archimede lo approssimò a 3,1419.
Ma chi era Archimede da Siracusa, il geniale matematico che scoprì il Pi greco, il numero più importante della scienza? La sua vita è avvolta nel mistero, ma vediamo di illuminarla facendoci luce attraverso le sue formidabili scoperte.
Inscrivendo e circoscrivendo ad una circonferenza di raggio r = 1 dei poligoni regolari con sempre più lati, riuscì a delimitare il valore di Pi Greco tra due numeri, i cosiddetti numeri guardiani: 3 + 10/71 < π < 3 + 10/70 Per questo il numero π è conosciuto anche come la costante di Archimede.
Indipendentemente dal nome, però, la storia del Pi greco è ben più lunga: ha circa 4.000 anni. Furono i Babilonesi, grandi matematici e architetti, i primi a impiegarlo, interpretandolo come 3,125. Poi vennero gli Egizi (3,1605) e i Cinesi (3).