Sant'Agostino d'Ippona scriveva quasi esclusivamente in lingua latina. Nonostante le sue origini africane, il latino era la lingua madre appresa naturalmente ("libera curiositas") e utilizzata per tutte le sue opere filosofiche, teologiche e pastorali, tra cui le celebri "Confessioni" e "La città di Dio" (De civitate Dei).
Agostino nasce il 13 novembre del 354 a Tagaste, in Africa. Viene educato dalla madre Monica alla fede cattolica, ma non ne segue l'esempio. Adolescente vivace, arguto ed esuberante, intraprende lo studio della retorica e il suo rendimento è eccellente.
La frase più celebre e iconica di Sant'Agostino è "Ama e fa' ciò che vuoi" (Dilige et quod vis fac), un'esortazione all'amore autentico come guida della vita, ma anche "Ci hai fatti per Te, e il nostro cuore è inquieto finché non riposa in Te" (dalle Confessioni) che esprime la sua ricerca di Dio, insieme a massime come "crede ut intelligas" (credi per comprendere) e "intellige ut credas" (comprendi per credere).