Domanda di: Ing. Giacinta Ferrara | Ultimo aggiornamento: 18 marzo 2023 Valutazione: 4.7/5
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§ La finale può essere espressa in forma implicita con l'infinito sostantivato (εἰς + accusativo, ἐπί + accusativo, πρός + accusativo, ὑπέρ + genitivo, genitivo + ἕνεκα), il participio circostanziale (spesso participio futuro preceduto da ὡς ), la relativa impropria.
Le proposizioni finali esprimono il fine, lo scopo per raggiungere il quale si attua quanto è espresso nella proposizione reggente. In italiano, esse sono espresse in forma esplicita con “ affinchè, acciocché, perchè” e il congiuntivo; in forma implicita con “a, per” e l'infinito.
Per rendere la finale in forma esplicita bisognerà tradurre ut con "affinché" o ne con "affinché non"; il congiuntivo si traduce con il congiuntivo presente o imperfetto italiano.
La proposizione finale è una proposizione subordinata che esprime lo scopo e il fine che si vuole raggiungere per compiere l'azione espressa nella reggente. Essa in greco viene introdotta dalle congiunzioni ἳνα, ὃπως, ὡς, seguite dal congiuntivo o dall'ottativo. la negazione è μή.
A differenza delle infinitive, che si costruiscono con l'accusativo e l'infinito, le dichiarative esplicite in greco sono introdotte dalle congiunzioni ὅτι e ὡς + il verbo all'indicativo in dipendenza da tempi principali, all'ottativo in dipendenza da tempi storici.