Domanda di: Ing. Kai Farina | Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023 Valutazione: 4.1/5
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La storia del caffè porta con sé numerose leggende: la più accreditata, come detto, vuole la sua origine nel IX secolo, in Abissinia (attuale Etiopia). Da lì le bacche di caffè vennero poi esportate in tutta la penisola araba, che aveva nella città di Mokka il proprio centro di riferimento per il commercio.
L'Etiopia è la culla del caffè, il paese della sua origine, proveniente dalla regione denominata “Kaffa”. Il caffè oltre ad essere molto diffuso, è senza dubbio uno dei prodotti maggiormente esportati e redditizi del paese.
La storia del caffè in Italia ha inizio in una data e un luogo preciso: nel 1570 a Venezia, quando il padovano Prospero Alpino ne portò alcuni sacchi dall'Oriente. All'inizio la bevanda veniva venduta in farmacia, ma il costo alto del prodotto ne faceva un'attrazione soprattutto per i ceti più abbienti.
Nel 1600 circa, il caffè entra in Europa grazie al commercio dei veneziani con l'Oriente. Si deve a loro la sua diffusione come consumo di massa ed è a Venezia che nel 1645 apre la prima “Bottega del caffè”.
L'espresso italiano vede i suoi albori, quando nel 1884 Angelo Moriondo, proprietario di due locali storici a Torino, presentò una macchina di sua invenzione, per rispondere alle esigenze della sua clientela con un metodo veloce di preparazione del caffè, detto appunto “espresso”.