In che persona si scrive la tesi?

Domanda di: Nicoletta Morelli  |  Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023
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La tesi può essere scritta in forma impersonale, ma di solito risulta più chiara se si usa la prima persona ("io ho fatto...", "ritengo che..."), soprattutto perché in questo modo risulta più chiaro quali risultati sono propri dell'autore e quali invece riportati da letteratura o del relatore.

In che tempo verbale si scrive una tesi?

Probabilmente la soluzione migliore è di usare quasi sempre il presente. Dovete scrivere un documento tecnico/scientifico, non "raccontare una storia", quindi evitate espressioni del tipo "in questo capitolo vedremo", "l'obiettivo di questa tesi sarà", ecc.

Che linguaggio usare in una tesi?

1. La tesi va scritta in italiano o, comunque, in una lingua comprensibile da buona parte del genere umano... I termini indicati con ∗, tuttavia, sono divenuti di uso comune anche in italiano e sono pertanto accettabili. I termini in inglese, usati in un testo in italiano, NON vanno mai al plurale.

Come si scrive la tesi?

Il frontespizio è la pagina preliminare al testo e riporta le informazioni che identificano il lavoro di tesi, quali:
  • l'istituzione.
  • il dipartimento.
  • la materia della tesi.
  • il titolo della tesi.
  • il nome del candidato.
  • il nome del relatore (e del correlatore se presente)
  • l'anno accademico.

Quando usare il corsivo in una tesi?

Vanno in corsivo i titoli di libri, raccolte di saggi, periodici, pamphlet, poemi, poesie lunghe, opere d'arte, composizioni musicali. Vanno tra virgolette (“...”) i titoli di poesie brevi o racconti, di articoli in periodici, di saggi in volumi miscellanei.

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