In che termini il consumatore può avvalersi del diritto di recesso?

Domanda di: Costantino Rossi  |  Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023
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Ne discende che: il consumatore è tenuto alla restituzione dei beni entro 14 giorni dalla data in cui ha comunicato al professionista la sua decisione di esercitare il diritto di ripensamento. Il termine è rispettato se il consumatore rispedisce i beni prima della scadenza suddetta.

Qual è il termine per il recesso del consumatore dal contratto di credito di consumo?

Il periodo per poter esercitare il diritto di recesso è di norma di 14 giorni. Può essere esteso nel caso in cui il professionista non abbia adempiuto all'obbligo di informare il consumatore sull'esistenza del medesimo diritto, in violazione dell'art. 49, comma 1, lett. h).

Quando si può restituire un prodotto acquistato in negozio?

Chi compra al negozio o in una fiera non ha diritto al ripensamento. Per cui egli ha la possibilità di restituire il prodotto solo in due casi: difetto di costruzione o sopravvenuta rottura o danneggiamento di una componente.

Cosa deve fare un consumatore per recedere da un contratto di credito?

Nel caso in cui il contratto sia a tempo indeterminato, il consumatore può recedere in qualsiasi momento, senza penalità né costi. Il contratto può prevedere un obbligo di preavviso di un mese al massimo. Pure il finanziatore può recedere, ma deve comunicarlo al consumatore con almeno due mesi di preavviso.

Quando è possibile esercitare il diritto di recesso unilaterale?

Il recesso unilaterale è una facoltà che può essere esercitata dal contraente laddove essa sia prevista dalla legge o dal contratto. La risoluzione, invece, avviene con il consenso delle parti oppure può essere dichiarata dal giudice in presenza di determinati presupposti.

Cos’è il diritto di recesso o di “ripensamento” del consumatore?