In quale busta paga c'è il conguaglio?

Domanda di: Isabel Marchetti  |  Ultimo aggiornamento: 22 febbraio 2026
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Il conguaglio fiscale (IRPEF) si trova solitamente nella busta paga di dicembre. Il datore di lavoro ricalcola le tasse sull'intero reddito annuo, applicando rimborsi o trattenute. In casi specifici o per il settore pubblico, il conguaglio può essere effettuato entro febbraio dell'anno successivo.

In che busta paga arriva il conguaglio?

Di solito il conguaglio viene inserito nell'ultima busta paga o nel cedolino di fine rapporto, insieme alle altre somme di chiusura. Dal ricalcolo può uscire un importo a debito oppure a credito, che viene sistemato subito con una trattenuta o con un rimborso.

Come evitare il conguaglio di fine anno?

Per evitare di ritrovarsi con importi a debito in sede di conguaglio di fine anno, risulta opportuno chiedere al datore di lavoro, al committente, o al sostituto d'imposta in generale (può trattarsi anche di un ente previdenziale, ad esempio l'Inps, quando corrisponde la disoccupazione), in sede di tassazione mensile ...

In che mese si prende il conguaglio?

Il tutto deve avvenire dal cedolino di dicembre ed entro quello di febbraio dell'anno successivo.

Cosa cambia nella busta paga di gennaio 2026?

Dal 1° gennaio 2026 cambia l'aliquota IRPEF per i redditi medi: 23% fino a 28.000 euro. 33% da 28.000 a 50.000 euro (prima 35%) 43% oltre 50.000 euro.

La busta paga: il Conguaglio di fine anno