In quale caso può essere negata la cittadinanza per matrimonio in Italia?

Domanda di: Mietta Rizzo  |  Ultimo aggiornamento: 3 giugno 2026
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La cittadinanza italiana per matrimonio può essere negata principalmente per la presenza di reati ostativi (condanne penali gravi, anche non definitive), motivi di sicurezza della Repubblica, separazione o divorzio prima del giuramento, o mancanza dei requisiti temporali (2 o 3 anni dal matrimonio). Anche l'assenza di un reddito sufficiente o la mancata convivenza possono causare il rigetto.

Quando viene rifiutata la cittadinanza italiana?

Motivi rifiuto cittadinanza italiana:

Diniego cittadinanza italiana per precedenti penali. Diniego cittadinanza italiana per discontinuità di residenza. Diniego cittadinanza italiana per reddito. Diniego di cittadinanza per mancata integrazione.

Requisiti per la cittadinanza italiana per matrimonio?

Il coniuge straniero può acquistare la cittadinanza italiana su domanda, in presenza dei seguenti requisiti: in Italia: due anni di residenza legale dopo il matrimonio; all'estero: tre anni dalla data del matrimonio. Tali termini sono ridotti della metà in presenza di figli nati o adottati dai coniugi.

Quali sono i precedenti penali che impediscono l'acquisto della cittadinanza italiana per matrimonio?

In particolare il richiedente deve dimostrare di avere redditi sufficienti al sostentamento, di non avere precedenti penali, di non essere in possesso di motivi ostativi per la sicurezza della Repubblica. Si può diventare cittadini italiani anche per matrimonio.

Requisiti per cittadinanza italiana per matrimonio 2025?

Ecco la lista completa e aggiornata al 2025 dei documenti da avere per la domanda di cittadinanza italiana per matrimonio:

  • Marca da bollo da 16 Euro.
  • Atto di nascita.
  • Certificato penale.
  • Passaporto e carta di identità
  • Permesso di Soggiorno.
  • Atto integrale di matrimonio.
  • Versamento del contributo di € 250,00.

Cittadinanza Italiana per matrimonio