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Quali sono i casi di gravidanza a rischio?
problemi in gravidanze precedenti, come un parto pretermine o un bambino dato alla luce con un basso peso alla nascita, condizioni di salute preesistenti come ipertensione, diabete, malattie autoimmuni, tumori e HIV, fumo, consumo di alcolici e/o sostanze d'abuso, gravidanze gemellari.
Quando una gravidanza e ad alto rischio?
Una gravidanza è considerata ad alto rischio quando i test prenatali indicano che il bambino ha un grave problema di salute (ad esempio, un difetto cardiaco). In tali casi, la madre dovrà eseguire dei controlli clinico diagnostici speciali, ed eventualmente assumere farmaci.
Cosa aumenta il rischio di trombosi?
I principali fattori di rischio per lo sviluppo di una trombosi arteriosa sono quindi di origine genetica (familiarità per la patologia) ed individuale (età, sesso, vita sedentaria ed obesità, fumo, dieta ricca di colesterolo e grassi saturi, stress, cattive abitudini alimentari e diabete).
Chi è più predisposto alla trombosi?
È più a rischio chi proviene da una famiglia dove uno o più consanguinei hanno avuto un evento da trombosi come infarto, ictus o embolia in un'età relativamente precoce, prima dei sessantacinque anni.
Qual è la complicanza più temibile della trombosi venosa degli arti inferiori?
La sua complicanza più temibile è l'embolia polmonare: il coagulo di sangue si stacca dalla vena profonda, diventa un embolo e, viaggiando nel circolo sanguigno, raggiunge il cuore e i polmoni e qui si arresta in un vaso sanguigno ostruendo il flusso di sangue verso l'area del polmone interessata.
Come si identifica l'embolia polmonare a basso rischio di mortalità?
L'identificazione corretta di questi pazienti a basso rischio di complicanze si basa principalmente sull'utilizzo di score prognostici, tra i quali il Pulmonary Embolism Severity Index (PESI) risulta quello più ampiamente validato e raccomandato dalle linee guida della European Society of Cardiology.
Cosa evitare se si è a rischio trombosi?
Quando un coagulo di sangue ostruisce un'arteria o una vena, si parla di trombosi. Per prevenire questo problema serio occorre intervenire sullo stile di vita: niente fumo, dieta povera di grassi animali e di zuccheri, tanto movimento.
Quale di questi polimorfismi genetici è associato a un aumentato rischio trombotico?
I polimorfismi 677C>T e 1298A>C del gene MTHFR (metilene tetraidrofolato reduttasi) determinano una diminuzione dell'attività enzimatica e iperomocisteinemia che rappresenta un fattore di rischio per la trombosi.
Che cos'è il TEV?
Il tromboembolismo venoso (TEV) è una delle patologie del sistema circolatorio più diffuse. L'origine del TEV è la trombosi venosa profonda, che si ha quando, in una vena profonda, si forma un aggregato di piastrine cementato dalla fibrina, ovvero un trombo.
Quanti giorni di eparina dopo intervento?
L'eparina non frazionata a basse dosi, 5000 unità sottocute, viene somministrata 2 h prima di un intervento e successivamente ogni 8-12 h per i 7-10 giorni successivi o fino alla mobilizzazione completa.
Cosa vuol dire avere il D-dimero alto?
Il D-dimero è un sottoprodotto della coagulazione del sangue, che viene rilasciato quando un coagulo inizia a rompersi 1 , 2 , 3 . Pertanto, un D-dimero alto nel sangue indica che il corpo sta formando e scomponendo in maniera anomala ed eccessiva dei coaguli di sangue.
Quali sono le cause di una trombosi?
I trombi possono anche frammentarsi e raggiungere, sotto forma di emboli, diversi distretti dell'organismo causando così patologie come l'infarto del miocardio, lo stroke (infarto cerebrale) o l'embolia polmonare. La trombosi è poco nota, seppur potenzialmente letale.
Che cos'è il fattore V di Leiden?
Il fattore V Leiden è una mutazione che gli individui possono ereditare dai loro genitori che può provocare un aumentato rischio di coagulazione eccessiva. Una persona può ereditare da un solo genitore il gene mutato ed essere eterozigote o può ereditarli da entrambi i genitori ed essere omozigote.
Cosa è il fattore II?
Il fattore II o protrombina è un fattore della coagulazione, una proteina che appartiene al gruppo di fattori essenziali per la corretta formazione del coagulo.
Quali sono i primi sintomi di una trombosi?
I suoi sintomi più frequenti sono un dolore trafittivo, descritto come una pugnalata al torace; un'alterazione del respiro, avvertita come un'improvvisa “fame d'aria”; una tosse secca o con catarro misto a sangue, più o meno abbondante; infine cardiopalmo con accelerazione del battito cardiaco.
A quale settimana di gravidanza si è fuori pericolo?
In quale settimana di gravidanza si è fuori pericolo È durante la tredicesima settimana di gravidanza che il rischio di aborto scende in maniera sensibile, ma non si può stabilire con certezza un periodo nel quale una gravidanza sia sicuramente fuori pericolo da un possibile aborto spontaneo.
Quali sono le gravi complicanze della gravidanza?
Malattie autoimmuni; Anomalie cardiache; Infezioni contratte nei nove mesi (come toxoplasmosi, rosolia, citomegalovirus); Età avanzata (che si è spostata in avanti nel corso degli anni).
Quali sono le settimane di gravidanza più a rischio?
L'85% circa degli aborti si verifica nelle prime 12 settimane di gestazione, e il 25% delle gravidanze termina con un aborto nelle prime 12 settimane. Il rimanente 15% degli aborti avviene fra le 13 e le 20 settimane.
Quali sono i fattori responsabili della variabilità genetica?
Origine della variabilità La varietà genetica è dovuta principalmente alle mutazioni e ai processi di ricombinazione genetica. Le mutazioni in particolare portano alla formazione di nuovi alleli; la ricombinazione li rimescola creando nuove combinazioni alleliche nelle generazioni successive.
Cosa comporta la mutazione di Leiden?
La presenza della Mutazione di Leiden comporta la produzione di un fattore V mutato «resistente» all'inibizione della proteina C coagulativa con conseguente aumentata predisposizione alla trombosi. La Mutazione di Leiden è responsabile di circa il 15% degli eventi di trombosi venosa.