Non è necessario provvedere all'aggiornamento del DVR nel caso di cambiamento di nomine delle persone coinvolte nella sua redazione (medico competente, Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione, Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza).
Quando deve obbligatoriamente essere aggiornato il Documento di Valutazione dei Rischi?
Secondo il Testo Unico del D-lgs 81/08 l'obbligo di aggiornare il DVR (Documento Valutazione Rischi) non è legato a tempi definiti né è fissata una frequenza minima per tale adempimento. Solo nel caso di costituzione di una nuova impresa il DVR deve essere elaborato entro 90 giorni dalla data di inizio attività.
Quando non è obbligatorio effettuare la valutazione dei rischi?
Documento di Valutazione dei Rischi: quando è obbligatorio
Le uniche realtà esenti dall'obbligo del DVR sono i lavoratori autonomi e le imprese familiari, che seguono la normativa dell'art. 2222 del Codice Civile.
Quale elemento non è previsto nel Documento di Valutazione dei Rischi?
Il Documento di Valutazione dei Rischi, anche detto DVR, non si deve limitare a riportare l'anagrafica aziendale, l'organigramma della sicurezza e tutti i pericoli relativi all'attività svolta, suggerendo semplicemente alcuni consigli per la gestione dei vari pericoli, ma deve calarsi nella realtà valutata.
In quale occasione il datore di lavoro ha l'obbligo di rivedere la valutazione dei rischi?
La valutazione dei rischi deve essere immediatamente rielaborata, in occasione di modifiche del processo produttivo o della organizzazione del lavoro significative ai fini della salute e sicurezza dei lavoratori, o in relazione al grado di evoluzione della tecnica, della prevenzione o della protezione o a seguito di ...