Domanda di: Dr. Olimpia Sorrentino | Ultimo aggiornamento: 18 aprile 2026 Valutazione: 4.9/5
(48 voti)
Archimede di Siracusa (circa 287 a.C. – 212 a.C.) è stato uno dei più grandi geni dell'antichità, noto per invenzioni meccaniche rivoluzionarie e scoperte fisiche fondamentali. Tra le sue invenzioni principali figurano la vite di Archimede per il sollevamento dell'acqua, avanzati sistemi di carrucole (paranchi) per spostare pesi enormi, i specchi ustori per la difesa militare e un sofisticato planetario.
Le fonti antiche gli attribuiscono infatti l'invenzione di varie macchine e meccanismi: il planetario, con cui si potevano osservare i movimenti degli astri e le eclissi del Sole e della Luna, o la vite d'Archimede, una macchina per sollevare l'acqua.
Archimede fu anche il primo in grado di definire il moto rettilineo uniforme e il moto circolare uniforme e nel famoso scritto Della sfera e del cilindro riuscì a calcolare l'area della superficie sferica e a dimostrare il teorema sul rapporto tra il volume della sfera e quello del cilindro a essa circoscritto.
Nei due libri del trattato sull'Equilibrio dei piani, opera che ha esercitato una grande influenza sulla nascita della scienza moderna, Archimede dimostra la fondamentale legge della leva, che è al centro di tutta la statica: in una leva si ha equilibrio quando i pesi sono inversamente proporzionali alle distanze dal ...
L'esclamazione «Eὕρηκα!» è attribuita all'antico matematico siracusano Archimede, che sembra l'abbia proferita quando, entrando in una vasca da bagno e notando che il livello dell'acqua era salito, capì che il volume di acqua spostata era uguale a quello della parte del suo corpo immersa.