L'8xmille è obbligatorio?

Domanda di: Loris Leone  |  Ultimo aggiornamento: 25 agosto 2026
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La firma per destinare l'8xmille non è obbligatoria, trattandosi di una libera scelta del contribuente all'interno della dichiarazione dei redditi. Tuttavia, l'IRPEF è obbligatoria e una parte di essa (l'otto per mille appunto) viene prelevata comunque: se non si firma, la quota è distribuita proporzionalmente in base alle scelte altrui.

Che succede se non scelgo 8 per mille?

La mancata scelta dell'otto per mille dell'irpef non determina la sua assenza. Semplicemente, l'ottox1000 del gettito irpef di chi non effettua la scelta viene ripartito equamente tra i diversi beneficiari, rispettando le proporzioni delle scelte espresse dai cittadini che hanno manifestato la loro opzione.

Cosa succede se non firmo l'8 per mille?

Se si firma, si decide a chi destinarlo, scegliendo tra lo Stato o una delle Confessioni religiose che hanno un'intesa con lo Stato. Se non si firma, quella quota viene comunque distribuita, seguendo le scelte espresse dagli altri contribuenti.

È obbligatorio dare 8 per mille?

L'8 per mille è una quota della tua Irpef, corrispondente allo 0,8% del gettito, che puoi decidere di destinare ad una confessione religiosa o allo Stato. Attenzione! Devi sapere fin da ora che l'8 per mille non è opzionale, ma è obbligatorio.

A chi posso donare 8x1000?

In questa pagina indica a chi vuoi destinare: l'8 per mille del gettito Irpef allo Stato oppure a una Istituzione religiosa. il 5 per mille della tua Irpef a enti o associazioni che perseguono finalità di interesse sociale. il 2 per mille della tua Irpef in favore di un partito politico.

L’8xmille all’Unione Buddhista Italiana, arriva davvero a chi davvero vuoi tu - mare