Sì, la data di scadenza indicata con la preposizione "entro" (o la dicitura "da consumarsi entro") comprende il giorno stesso indicato. Questo significa che il prodotto è sicuro e valido fino alle ore 23:59 della data riportata, risultando scaduto solo a partire dal giorno successivo.
Un esempio: "Entro il 23 febbraio" può far erroneamente intendere che il 23 febbraio stesso è escluso, ergo che la frase si riferisce a tutto quello che si fa fino alle 23:59 del 22 febbraio. "Entro e non oltre il 23 febbraio" invece rafforza l'idea di includere a tutti gli effetti quella data, fino alle 23:59.
“La domanda deve essere presentata entro e non oltre il 20 settembre 2017” ha lo stesso significato di “ la domanda deve essere presentata entro il 20 settembre 2017”. Entro significa non più tardi di un certo termine; “e non oltre” esprime lo stesso significato di entro.
1 Con valore temporale, prima di un certo termine o della fine di un dato periodo: e. le ore 24 del 30 giugno; e. l'anno; e. il termine di trenta giorni || e.
La data di scadenza, ovvero la data indicata con “da consumarsi entro”, indica il momento in cui un prodotto smette di essere adatto al consumo da un punto di vista sanitario. Viene utilizzata per i prodotti con una vita molto corta e deve obbligatoriamente contenere il giorno e il mese di scadenza.