Perché l'essere è finito?

Domanda di: Michele Amato  |  Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023
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L'essere è unico e immobile perché se fosse concepibile il movimento vuol dire che l'essere non sarebbe più da qualche altra parte. L'essere non si trasforma perché altrimenti non sarebbe più quello che era prima. L'essere non è infinito, ma è finito, completo, non gli manca nulla.

Perché l'essere è eterno?

L'Essere è immutabile ed eterno perché non può esserci un momento in cui non sarà più, o non è ancora: se l'essere fosse solo per un certo periodo di tempo, a un certo punto non sarebbe, e si cadrebbe in contraddizione.

Perché l'essere è immutabile?

L'essere è immutabile e immobile (non può subire trasformazioni) perché ogni movimento implica una contaminazione tra uno stato A e uno B dei corpi, in cui B deve essere concepito come differente da A. Ma se A è essere, B dovrà “non essere”.

Perché l'essere è omogeneo?

L'essere è unico e omogeneo, poiché se fosse molteplice o in se differenziato implicherebbe degli intervalli di non essere; 5. L'essere è finito, poiché la finitezza è sinonimo di compiutezza e perfezione.

Perché l'essere è incorruttibile?

È incorruttibile: perché se non lo fosse, dovrebbe passare dall'essere a qualcos'altro dall'essere, quindi al non-essere, e ciò sarebbe per la stessa ragione di prima assurdo. È Uno: perché se fosse molteplice si dovrebbe pensare a tanti “altri” dall'essere, cioè al non-essere e ciò sarebbe altrettanto assurdo.

Parmenide e il problema dell'essere - Prima parte