La densitometria ossea è dannosa?

Domanda di: Ing. Cecco Ferrara  |  Ultimo aggiornamento: 18 marzo 2026
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La densitometria ossea (MOC-DXA) non è dannosa, essendo un esame sicuro, rapido e indolore con un'esposizione ai raggi X estremamente bassa, spesso inferiore a una normale radiografia. È considerata un'indagine fondamentale per la diagnosi dell'osteoporosi e la prevenzione delle fratture, con rischi trascurabili.

Quali sono gli effetti collaterali della densitometria ossea?

La densitometria ossea non conosce controindicazioni, se non in caso di gravidanza iniziale, in cui sono comunque sconsigliati tutti gli esami radiologici.

Quanto tempo deve passare tra una MOC e l'altra?

In generale, è buona prassi ripetere l'esame ogni 18-24 mesi. Diversa la situazione per i pazienti ai quali è stata diagnosticata una condizione fortemente osteopenizzante, che su indicazione del medico curante o dello specialistica possono essere invitati a ripetere l'esame prima dei 18 mesi.

La densitometria ossea utilizza radiazioni?

La densitometria ossea utilizza una piccolissima dose di raggi X per stabilire quanti grammi di calcio e altri minerali sono presenti nel segmento osseo esaminato; le dosi di radiazioni sono talmente basse che anche la frequente ripetizione dell'esame non rappresenta alcun pericolo per la salute del paziente.

Dopo la MOC si è radioattivi?

L'esame non espone a sorgenti radioattive e quindi non costituisce ostacolo o limitazioni al contatto con altre persone, bambini compresi.

Densitometria ossea: come si esegue l'esame per la diagnosi di osteoporosi - Dott.ssa Rita Fella