Domanda di: Dott. Jelena Rinaldi | Ultimo aggiornamento: 5 giugno 2026 Valutazione: 4.1/5
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No, il periodo di finestra mobile della pensione non viene pagato. Si tratta di un'attesa, solitamente di 3-9 mesi, tra la maturazione dei requisiti e l'effettiva erogazione dell'assegno. Durante questo lasso di tempo, la pensione non è corrisposta e non spettano arretrati, anche se è possibile continuare a lavorare.
La "finestra di 3 mesi" per la pensione è un periodo di attesa obbligatorio tra il momento in cui maturi i requisiti (età e contributi) e l'effettiva decorrenza del primo assegno pensionistico, che si applica principalmente alla pensione anticipata; durante questi 3 mesi non si percepisce la pensione, ma si continua a lavorare, e la decorrenza è posticipata di tre mesi rispetto alla maturazione dei diritti. Ad esempio, se perfezioni i requisiti il 30 settembre, la pensione decorre dal 1° gennaio successivo, dopo i 3 mesi di finestra (ottobre, novembre, dicembre).
Quando viene pagata la pensione per la prima volta?
Quando arriva il primo pagamento della pensione? Solitamente la decorrenza della pensione si ha dal primo giorno del mese successivo a quello di raggiungimento dei requisiti di accesso (ovviamente previa presentazione della domanda di pensione).
La pensione di vecchiaia non prevede finestre mobili: la decorrenza del trattamento coincide con il maturare dei requisiti (67 anni e 20 anni di contributi). Per il pubblico impiego resta così anche nel 2026 e oltre.
Nel 2025, la durata della "finestra" per la pensione varia in base alla misura: la Pensione Anticipata Ordinaria (uomini 42 anni e 10 mesi, donne 41 anni e 10 mesi) ha finestre di 3 o 4 mesi, mentre la Quota 103 prevede 7 mesi (privati) o 9 mesi (pubblici), e l'APE Sociale non ha finestre mobili, con erogazione immediata. Le lavoratrici madri o con figli possono avere riduzioni sull'età di accesso in alcune misure, con finestre specifiche.