La fusione nucleare è possibile?
Domanda di: Gavino Gatti | Ultimo aggiornamento: 7 giugno 2026Valutazione: 4.8/5 (1 voti)
Sì, la fusione nucleare è possibile ed è già realizzata sperimentalmente sulla Terra, riproducendo il processo energetico delle stelle. Tuttavia, non è ancora commercialmente sfruttabile: sebbene esperimenti come quelli del National Ignition Facility negli Stati Uniti abbiano prodotto più energia di quella usata, sfide ingegneristiche complesse, come il mantenimento del plasma a oltre 100 milioni di gradi, rendono la sua applicazione su larga scala una prospettiva a lungo termine (circa 2060).
Quando sarà possibile la fusione nucleare?
Il nuovo piano prevede il raggiungimento della piena energia magnetica entro il 2036 - con un ritardo di tre anni rispetto al piano base adottato come riferimento dal 2016 - mentre la fase operativa con deuterio e trizio, due isotopi dell'idrogeno, comincerà nel 2039 (un ritardo di quattro anni).
Qual è il problema della fusione nucleare?
Lo svantaggio della reazione standard D-T, la più fredda, è la produzione di neutroni a energia molto alta (14,1 MeV): per dare un'idea, circa 7 volte l'energia standard di un neutrone veloce da fissione, che corrisponde a quello prodotto dalla reazione di fissione nucleare dell'uranio 235.
Fusione nucleare è rinnovabile?
L'energia nucleare, pur essendo a basse emissioni di CO2, non è considerata rinnovabile perché si basa su una risorsa finita, ovvero l'uranio.
Quanto manca alla fusione nucleare?
Siamo, anzi: saremmo a 15-20 anni dalla prima centrale ad energia da fusione nucleare. Non sono stime pessimiste, anzi. Sono forse fin troppo ottimiste: la gestione del plasma nel confinamento magnetico e la creazione di un ambiente stabile per la fusione rimangono compiti ardui.
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