Domanda di: Dr. Odino Montanari | Ultimo aggiornamento: 14 marzo 2026 Valutazione: 4.9/5
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La grappa non è intrinsecamente tossica se prodotta legalmente, poiché il processo di distillazione elimina le sostanze nocive (testa e coda). Tuttavia, è un superalcolico ad alta gradazione ( 40 % 4 0 % vol o più) che, se consumato in eccesso, è dannoso per il fegato e riconosciuto come cancerogeno. La grappa prodotta artigianalmente può contenere livelli pericolosi di metanolo.
Quindi la grappa, così come gli altri alcolici, è considerato un alcolico che causa la diminuzione del livello di attenzione e vigilanza inducendo sonnolenza, gonfiore e senso di pienezza.
L'analisi del contenuto di metanolo nel distillato è possibile mediante analisi gascromatografica (GC), una tecnologia che permette di separare la miscela in fase vapore, isolando i singoli componenti.
In particolare la porzione di riferimento per le grappe o altri superalcolici è di 40 ml, che corrispondono ad 1 U.A. Se aumenta la concentrazione alcolica, aumenta significativamente il rischio di danni epatici.
una lattina di birra chiara (330 ml a 4,5 gradi) o una birra doppio malto da 200 ml. un aperitivo (80 ml a 38 gradi) un bicchierino di superalcolico come grappa, vodka, rum o cognac (40 ml a 40 gradi).