La popolazione palestinese è a stragrande maggioranza musulmana sunnita (circa il 93%), con una significativa minoranza cristiana (circa il 6%), specialmente in Cisgiordania. Sebbene l'Islam sia la religione predominante, la Palestina è storicamente un luogo sacro per ebraismo, cristianesimo e islam. La presenza cristiana è particolarmente ridotta a Gaza.
A partire dall'8° secolo a.C. la Palestina cadde sotto il controllo degli Assiri, dei Babilonesi, dei Persiani, dei Greci e dei Romani. Luogo di origine del cristianesimo, essa entrò a far parte dell'Impero bizantino nel 5° secolo d.C. Fu quindi conquistata dagli Arabi intorno alla metà del 7° secolo e islamizzata.
Come territorio, la Palestina esisteva ben prima della nascita dello Stato di Israele nel 1948. L'identità statale palestinese, però, resta complessa e discussa, così come il tema del riconoscimento internazionale e della legittimità di entrambi i popoli e dei loro territori.
Al giorno d'oggi, le persone di etnia Araba che vivono nella Palestina geografica si dividono, a seconda della cittadinanza, tra palestinesi e arabi israeliani, con drusi e beduini come sottogruppi.
La differenza tra Israele e Palestina riguarda lo status politico, il riconoscimento internazionale e l'amministrazione del territorio. Israele è uno Stato sovrano riconosciuto, mentre la Palestina è un'entità territoriale con autonomia parziale e riconoscimento solo da alcuni Paesi.