La revisione auto obbligatoria non è detraibile dalle tasse per i privati cittadini nella dichiarazione dei redditi. È considerata una spesa di manutenzione ordinaria. In precedenza, era previsto un bonus per rimborsare parte del costo, ma tale misura non è più attiva per le revisioni successive al 2023.
Possono ottenerlo solo le persone a cui è intestato un veicolo sottoposto a revisione, munite di documentazione digitale per la richiesta online (SPID, CIE o CNS) e titolari di un conto corrente bancario, in quanto il rimborso avviene tramite bonifico direttamente al proprietario dell'auto.
Oltre che per le spese di acquisto, la detrazione Irpef spetta anche per quelle di riparazione del mezzo. Sono esclusi, comunque, i costi di ordinaria manutenzione e i costi di esercizio (premio assicurativo, carburante, lubrificante).
Le spese di manutenzione e riparazione dei veicoli a deducibilità limitata rientrano nel limite del 5%. Ai fini della formazione del plafond, i beni a deducibilità limitata vanno assunti al costo fiscalmente rilevante. Pertanto, nella fattispecie in esame, si considera il 20% del costo sostenuto.
Il "Bonus Revisione Auto" (o "Buono Veicoli Sicuri") è un rimborso di 9,95€ per l'aumento dei costi di revisione, richiedibile online sulla piattaforma ministeriale bonusveicolisicuri.it tramite SPID, CIE o CNS, inserendo i dati del veicolo e il proprio IBAN per ricevere il rimborso, ma è importante verificare la validità dell'iniziativa e le scadenze, poiché le risorse sono limitate e l'iniziativa potrebbe essere terminata o prorogata con avvisi specifici.