La riforma Cartabia ha introdotto la giustizia riparativa?
Domanda di: Dr. Ursula Coppola | Ultimo aggiornamento: 6 giugno 2026 Valutazione: 4.4/5
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La riforma Cartabia (d.lgs. 150/2022) ha introdotto una disciplina organica della giustizia riparativa (artt. 42-67), definendola come un percorso volontario e riservato, distinto dal processo penale ma complementare ad esso. Consente a vittima e autore del reato di gestire le conseguenze del fatto con l'aiuto di un mediatore, puntando a riparare il danno e ricucire la frattura sociale.
Quando è stata introdotta la giustizia riparativa?
Merita ricordare che, già nel 2002, dopo l'approvazione del regolamento penitenziario del 2000 (d.p.r. n. 230/2000), il capo del DAP aveva istituito una Commissione di studio su “Mediazione penale e giustizia riparativa” (Decreto del 26 febbraio 2002) con l'obiettivo di definire linee guida che assicurassero, nell' ...
Quali sono le novità introdotte dalla riforma Cartabia?
La Riforma Cartabia introduce novità significative in ambito civile, penale e di famiglia, puntando a digitalizzazione (deposito atti telematico), semplificazione procedurale (unificazione separazione/divorzio), maggiore tutela minori (ascolto obbligatorio), e potenziamento ADR (arbitrato). Il recente Decreto Correttivo (D.Lgs. 164/2024), entrato in vigore a fine 2024, chiarisce punti critici, modificando regole su notifiche, iscrizione a ruolo, e introduce la vendita diretta nell'esecuzione forzata, applicandosi ai procedimenti introdotti dopo febbraio 2023.
La Riforma Cartabia, promossa dall'ex Ministra della Giustizia Marta Cartabia durante il Governo Draghi, è un intervento organico e di sistema per modernizzare la giustizia italiana, intervenendo su processi civili e penali, e introducendo la giustizia riparativa per renderla più efficiente e veloce, in linea con gli obiettivi del PNRR, ma ha suscitato dibattiti, specialmente per l'estensione della procedibilità a querela per alcuni reati.