La TARI (Tassa sui Rifiuti) non è stata abolita ed è ancora in vigore nel 2025 e nel 2026 come tassa obbligatoria per chiunque possieda o detenga locali che generano rifiuti. A partire dal 2020, è stata abolita solo la IUC (Imposta Unica Comunale), mentre la TARI è rimasta valida, continuando a finanziare i costi di raccolta e smaltimento.
A decorrere dal 1° gennaio 2013 sono soppressi tutti i vigenti prelievi relativi alla gestione dei rifiuti urbani, sia di natura patrimoniale sia di natura tributaria, compresa l'addizionale per l'integrazione dei bilanci degli enti comunali di assistenza.
30 del 31 gennaio 2025 ha differito al 31 maggio 2025 la scadenza di pagamento della prima/unica rata TARI avente scadenza originaria il 30 aprile 2025. Restano ferme le scadenze del 31 agosto e del 30 novembre 2025 per il pagamento della seconda e terza rata, così come previsto dall'art.
La normativa vigente stabilisce che la Tari si prescrive in un termine di 5 anni. Questo significa che, trascorsi 5 anni dal momento in cui il pagamento doveva essere effettuato, il Comune non può più richiedere il pagamento della tassa.
Il Regolamento TARI, art. 29 prevede l'esenzione dal versamento della tassa sui rifiuti (TARI) per locali inagibili/inabitabili o privi di tutte le utenze attive di servizi di rete e non arredate. Per usufruire di questa esenzione occorre presentare una dichiarazione.