Sì, l'acqua di ammollo dei ceci (e dei legumi secchi in generale) va sempre gettata. Questo liquido contiene fitati, purine e oligosaccaridi che, se ingeriti, possono causare una cattiva assimilazione dei minerali (come il calcio) e provocare gonfiore o flatulenza. Dopo l'ammollo, i ceci vanno risciacquati accuratamente prima della cottura in acqua pulita.
L'ideale è partire con l'ammollo la sera in modo lasciarli a bagno tutta la notte. Il giorno successivo devono essere eliminati i legumi che galleggiano, l'acqua di ammollo va assolutamente gettata e non utilizzata in quanto contiene sostanze tossiche rilasciate dai legumi.
Il liquido di governo dei ceci in scatola può anche essere utilizzato per creare l'aquafaba, una preparazione utilizzata spesso nella pasticceria vegana per preparare le mitiche meringhe, mousse e cheesecake ma anche piatti salati come frittate e crepes.
L'acqua di cottura dei legumi si usa assolutamente. Non va buttata!!! Sarebbe di fatto un grande peccato visto che tale acqua contiene nutrienti idrosolubili quali sali minerali e vitamine del gruppo B. La possiamo usare anche per condire la pasta.
La confusione nasce in realtà perché ci sono due tipi di acqua quella che viene usata per metterli in ammollo e poi quella che viene usata per cuocerli. Quella per mettere in ammollo serve proprio per allontanare una serie di sostanze antinutrizionali. E quella sì che la buttiamo via.