L'anguria fa bene ai reni grazie al suo altissimo contenuto di acqua (oltre 90%) e di potassio, che agiscono come un potente diuretico e depurativo naturale. Aiuta a eliminare tossine, riduce il carico di lavoro renale, facilita la diuresi e aiuta nella prevenzione dei calcoli renali.
Chi soffre di insufficienza renale può mangiare l'anguria?
Le persone affette da insufficienza renale dovrebbero limitare il consumo di anguria. Questo perché il frutto è ricco di potassio e liquidi. Tali elementi, in presenza di problemi renali gravi, potrebbero non essere gestiti correttamente dall'organismo e richiedere una supervisione medica.
L'anguria va evitata se si soffre di colite o gastrite: è possibile che la quantità di acido salicilico contenuta nella polpa del frutto possa causare reazioni avverse a livello intestinale.
L'anguria è ricca di polialcoli naturali, in particolare sorbitolo, che possono provocare disturbi gastrointestinali in persone sensibili. Il consumo quotidiano può scatenare gonfiore addominale, crampi e diarrea, specialmente se consumata in quantità superiori ai 300-400 grammi al giorno.
Quanti pezzi di anguria si possono mangiare al giorno?
Cordiali saluti. Buongiorno, assolutamente sì, l'anguria oltre ad essere molto buona apporta vitamine, minerali e antiossidanti. Le porzioni di frutta raccomandate sono 3 al giorno da circa 150 grammi; dato l'elevatissimo contenuto di acqua, una porzione di anguria può essere di circa 300 grammi (esclusa la buccia).