Domanda di: Radames Longo | Ultimo aggiornamento: 15 febbraio 2026 Valutazione: 4.7/5
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L'autismo, definito come Disturbo dello Spettro Autistico (ASD), non è considerato una malattia mentale, bensì un disturbo del neurosviluppo permanente di origine biologica/genetica, che influenza la comunicazione, l'interazione sociale e il comportamento. Si manifesta nell'infanzia, è una neurodivergenza e richiede supporto, non una cura.
L'Autismo o Disturbo dello Spettro Autistico è una condizione del neurosviluppo caratterizzata da difficoltà nella comunicazione e nell'interazione sociale e dalla presenza di interessi e comportamenti ristretti e ripetitivi.
Attualmente la posizione scientifica condivisa a livello internazionale considera l'autismo una sindrome comportamentale associata a un disturbo dello sviluppo del cervello e della mente con esordio nei primi tre anni di vita.
Ma sono sempre di più le ricerche che ipotizzano che alla base dell'autismo ci sia una differenza morfologica nella corteccia cerebrale. A essere coinvolta, in particolare, sarebbero la corteccia visiva collegata e un'area della corteccia prefrontale implicata nello sviluppo delle emozioni.
Con la pubblicazione del DSM-5 (APA, 2013/2014) il Disturbo Autistico e quello di Asperger vengono accorpati all'interno della stessa etichetta diagnostica, ossia il Disturbo dello Spettro dell'Autismo (ASD), che rientra nella nuova categoria dei Disturbi del Neurosviluppo.