Lavorare la domenica non è intrinsecamente un peccato per i cattolici se necessario per il sostentamento, servizi essenziali o se non impedisce culto e riposo, ma il Catechismo invita ad astenersi da lavori e affari che ostacolano il culto a Dio, la gioia domenicale e il riposo, specialmente quelli di natura servile e superflui; legalmente, il riposo domenicale è un diritto, ma la legge consente il lavoro se c'è riposo compensativo e per esigenze aziendali, proteggendo chi per motivi di culto si oppone.
lgs. n. 66/2003 consente lo svolgimento della prestazione lavorativa nella giornata di domenica, a patto che il dipendente goda di un riposo compensativo in altro periodo della settimana.
Il lavoro non è soltanto una vocazione della singola persona, ma è l'opportunità di entrare in relazione con gli altri: «qualsiasi forma di lavoro presuppone un'idea sulla relazione che l'essere umano può o deve stabilire con l'altro da sé» (Lett. enc. Laudato si', 125).
Il Lavoro deve essere dignitoso, per risollevare la dignità delle persone, come ha fatto Gesù Avendo la persona tale dignità, donatagli da Dio, anche il suo lavoro deve essere dignitoso, perché se il suo lavoro non è dignitoso, vuol dire che non è rispettata la sua dignità di persona.