Le biopsie possono diffondere il cancro?

Domanda di: Cosetta Farina  |  Ultimo aggiornamento: 27 febbraio 2026
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La letteratura scientifica dimostra ampiamente che le biopsie non diffondono il cancro in modo significativo, con un rischio trascurabile rispetto ai benefici diagnostici fondamentali Corriere della Sera. Le tecniche attuali, come l'agoaspirato, minimizzano al massimo il rischio di seeding (impianto di cellule lungo il percorso dell'ago), rendendo la procedura sicura e fondamentale per la diagnosi.

Le biopsie tumorali possono causare metastasi?

Le segnalazioni di metastasi indotte da biopsia nei tumori animali indicano che il prelievo di biopsie transcutanee da tumori urogenitali può essere associato a un rischio di NTM. Tuttavia non vi sono evidenze di un maggior rischio di metastasi a distanza in nessun tipo di tumore dell'uomo e degli animali.

Quando la biopsia è pericolosa?

L'esame può essere controindicato durante la gravidanza (se è utilizzata la TC). Possono esistere poi delle controindicazioni più specifiche che variano da caso a caso. Una biopsia del fegato, ad esempio, non può essere eseguita nel caso in cui il paziente soffra di disturbi di coagulazione.

Quando un tumore si diffonde?

Il processo attraverso il quale le cellule tumorali si diffondono ad altre parti del corpo è detto metastasi. Un tumore che si è sviluppato in un altro punto rispetto a quello da cui ha avuto origine è chiamato cancro metastatico.

Come fanno la biopsia al fegato?

Tale prelievo viene eseguito per mezzo di un ago, inserito attraverso la pelle sotto guida ecografica. La procedura è piuttosto semplice, dura solo alcuni secondi e in genere è ben tollerata, anche perché viene eseguita in anestesia locale.

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