In generale, le auto ibride possono accedere alle ZTL, ma le regole variano fortemente per comune, creando spesso confusione tra normative nazionali e ordinanze locali. Sebbene il Codice della Strada (art. 7) tenda a liberalizzare l'accesso, molte città impongono limitazioni, restrizioni o obblighi di registrazione, con casi specifici come Milano e Roma che presentano norme più stringenti.
Ad oggi le uniche vetture che possono realmente circolare liberamente nell'Area C sono le auto 100% elettriche. Il discorso è diverso per le vetture ibride. Queste possono entrare nell'Area C in modo gratuito e nelle aree ZTL solo con emissioni di CO2 inferiori ai 100 g/km.
Le vetture ibride non pagano il bollo per i primi cinque anni dall'immatricolazione da nuova. Dopo gli automobilisti dovranno pagare l'imposta per un importo pari a un quarto dell'importo dovuto per i corrispettivi veicoli a benzina.
Svantaggi. Prezzo d'acquisto più elevato: rispetto ai veicoli tradizionali, le auto ibride possono essere più costose. Dipendenza totale dalle infrastrutture di ricarica: specialmente per le plug-in hybrid. Emissioni non azzerate: il motore termico produce ancora emissioni, seppur ridotte.
Le autovetture ad alimentazione ibrida (al campo P. 3 della carta di circolazione) con emissione di CO2 (campo V. 7 della carta di circolazione) inferiore o uguale a 100 g/km possono entrare gratuitamente in Area C.