Al momento, le principali organizzazioni sanitarie (come l'OMS e l'ISS) affermano che non ci sono prove scientifiche conclusive di danni alla salute causati dalle onde Wi-Fi, poiché sono campi elettromagnetici non ionizzanti a bassa potenza, i cui livelli di emissione sono inferiori ai limiti di sicurezza e vengono attenuati dai muri. Tuttavia, alcuni ricercatori e comunità scientifiche, pur riconoscendo la bassa energia, suggeriscono un approccio prudente e di monitoraggio, data la diffusione capillare di queste tecnologie e la necessità di ulteriori studi sugli effetti a lungo termine, sebbene alcuni effetti riportati (come disturbi del sonno) possano essere legati all'uso dei dispositivi digitali in generale, più che alle onde stesse.
L'Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms) afferma che, ad oggi, non ci sono evidenze scientifiche di possibili danni alla salute in seguito all'esposizione a campi elettromagnetici a radiofrequenza generati da sistemi di comunicazione Wi-Fi.
“Già a un metro di distanza dal modem Wi-Fi”, spiega ancora Verdi, “il valore del campo elettromagnetico si riduce sensibilmente. È sufficiente quindi posizionarlo in un punto della casa in cui le persone non sostano a lungo per ridurre drasticamente l'esposizione personale alle radiazioni”.
Vale lo stesso per tablet, computer e modem del wifi mentre si dorme? «Sì, in quanto questi apparecchi hanno una potenza di emissione simile o inferiore ai telefoni cellulari, per cui non ci sono rischi per la salute (per quanto riguarda i campi elettromagnetici) nel tenerli accesi di notte» conclude Bochicchio.
Le pellicole anti-onde elettromagnetiche ad alta frequenza (5G, WiFi, ecc.) per finestre e superfici vetrate rappresentano una soluzione efficace e di facile applicazione per la protezione dall'inquinamento elettromagnetico.