In generale, le spese notarili relative alla dichiarazione di successione, incluse le imposte ipotecarie, catastali e di registro, non sono detraibili ai fini IRPEF. Tali costi non beneficiano del rimborso del 19%, né come oneri detraibili nella dichiarazione dei redditi, né come passività deducibili dall'imposta di successione.
La fattura del notaio per la successione è detraibile?
Le imposte e tasse di successione, nonché tutti gli altri costi sostenuti in dipendenza di questa, non sono detraibili. Unica eccezione è rappresentata dalle spese funebri che sono detraibili nella misura del 19% anche quando la spesa è stata sostenuta da un soggetto non legato al defunto da alcun vincolo di parentela.
Quali spese si possono detrarre dalla successione?
Dalla base imponibile dell'imposta di successione sono deducibili le spese mediche e chirurgiche degli ultimi 6 mesi di vita del defunto (compresi ricoveri, medicinali e protesi). Tali spese devono essere state sostenute dagli eredi e devono risultare da regolari quietanze.
Il costo sostenuto per il notaio nel caso di acquisto di una casa rientra tra gli oneri accessori e si può beneficiare della detrazione IRPEF del 19%. Non è però possibile detrarre l'intera parcella, è possibile portare in detrazione soltanto la quota corrisposta per l'atto relativo al mutuo.
Nel modello 730, i contribuenti hanno la possibilità di detrarre le spese notarili sostenute per l'acquisto di un immobile. È importante precisare, però, che la legge non consente di detrarre l'intero importo dell'onorario del notaio, ma esclusivamente quello relativo all'atto di mutuo.