L'eccesso di potere è un reato penale?

Domanda di: Dr. Felicia Damico  |  Ultimo aggiornamento: 13 aprile 2026
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L'eccesso di potere è principalmente un vizio di legittimità amministrativa che rende l'atto annullabile dal giudice amministrativo, ma può configurare un reato penale, come l'abuso d'ufficio (art. 323 c.p.) o la concussione (art. 317 c.p.), se il pubblico ufficiale ne approfitta intenzionalmente per procurare vantaggi o danni ingiusti.

Che cos'è il reato di eccesso di potere?

L'eccesso di potere è un vizio di legittimità dell'atto amministrativo che si manifesta nel cattivo uso del potere da parte della Pubblica Amministrazione, o nella deviazione di tale potere dai fini e dai principi imposti dall'ordinamento.

Quando si configura il reato di abuso di potere?

Il reato di abuso d'ufficio, quindi, si configura nel caso in cui un pubblico ufficiale o l'incaricato di un pubblico servizio, nell'esercizio delle sue funzioni, produca un danno o un vantaggio patrimoniale in contrasto con le norme di legge.

Cosa dice l'articolo 357 del codice penale?

L'articolo 357 del Codice Penale (C.P.) definisce chi sono i pubblici ufficiali agli effetti della legge penale, stabilendo che sono coloro che esercitano una pubblica funzione legislativa, giudiziaria o amministrativa, mentre l'articolo 357 del Codice di Procedura Penale (C.P.P.) regola la documentazione dell'attività di polizia giudiziaria, imponendo l'annotazione e la verbalizzazione delle attività svolte. 

Che cos'è l'eccesso di potere?

L'eccesso di potere costituisce uno dei tre vizi di legittimità dell'atto amministrativo. Esso rappresenta il risvolto patologico della discrezionalità e sussiste quindi quando la facoltà di scelta spettante all'amministrazione non è correttamente esercitata alla luce del parametro di logicità-congruità.

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