La scelta tra "Lei è stato" (maschile) e "Lei è stata" (femminile) dipende dal genere della persona a cui ci si rivolge usando la forma di cortesia. Si usa "Lei è stato" per un uomo e "Lei è stata" per una donna, concordando il participio passato con il sesso dell'interlocutore.
1) L'ultima sua opera è stato un libro. 2) L'ultima sua opera è stata un libro. RISPOSTA: Entrambe le frasi sono corrette: il participio passato della copula può concordare con il soggetto o con il nome del predicato, se è un nome di genere diverso dal soggetto, come in questo caso.
Se ci riferiamo a un uomo, dobbiamo comunque usare il femminile? La risposta è NO. A differenza dei pronomi, l'accordo con eventuali aggettivi o participi passati si fa a seconda del sesso dell'interlocutore: Grazie avvocato Rossi, (Lei) è stato davvero tanto bravo.
In altre parole, bisogna scrivere: “Gentile signor Bianchi, Lei (o lei) è stata invitata” o “è stato invitato”? Del tutto corretto e accettabile l'accordo al maschile: “Lei è stato invitato”; parimenti corretto (anche se ormai raro) quello al femminile.
Sono corrette entrambe, ma l'uso preferisce riservare la grafia apostrofata c'è quando si tratta di esserci nel senso di 'esistere', e la grafia staccata ci è quando ci ha pieno valore locativo ('lí', 'in quel luogo').