Domanda di: Silvano Battaglia | Ultimo aggiornamento: 12 maggio 2026 Valutazione: 4.7/5
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Sì, l'inchiostro del tatuaggio, una volta iniettato nella pelle, non rimane solo lì ma si disperde nell'organismo: piccole particelle raggiungono il flusso sanguigno e si distribuiscono fino a depositarsi principalmente nei linfonodi, dove vengono "intrappolate" dal sistema immunitario, che le riconosce come corpi estranei, pur non riuscendo a eliminarle del tutto. Questo processo è alla base del lento ma continuo rilascio di nanoparticelle di pigmento che possono viaggiare nel sangue e alterare il sistema immunitario a lungo termine.
L'inchiostro del tatuaggio può entrare nel sangue?
Ricerche condotte da istituti come l'European Synchrotron Radiation Facility (ESRF) e l'Università di Copenaghen hanno dimostrato che le nanoparticelle e le microparticelle presenti negli inchiostri dei tatuaggi possono viaggiare attraverso il sistema linfatico e il flusso sanguigno.
Inizialmente, le particelle di inchiostro vengono attaccate da cellule immunitarie specializzate, chiamate macrofagi. Queste cellule tentano di fagocitare, cioè di “mangiare”, l'inchiostro estraneo per proteggerci.
Alcuni individui possono sviluppare reazioni allergiche ai pigmenti o agli additivi contenuti negli inchiostri per tatuaggi. I sintomi possono includere: Eruzioni cutanee: Rossore, gonfiore e prurito. Dermatiti: Infiammazione della pelle che può causare desquamazione e dolore.