Multa autovelox se non dichiaro conducente?

Domanda di: Giuliano Conte  |  Ultimo aggiornamento: 28 marzo 2026
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Non dichiarare il conducente dopo una multa autovelox (entro 60 giorni) comporta una seconda sanzione amministrativa tra €291 e €1.166 (art. 126-bis CdS). Sebbene si evitino la decurtazione dei punti dalla patente, il proprietario è obbligato a inviare i dati, anche se dichiara di non ricordare chi guidava, per evitare la multa aggiuntiva.

Cosa succede se non si dichiara conducente multa?

Mancata comunicazione dati: quali sono le multe

La mancata comunicazione dei dati del conducente entro i termini previsti dalla legge, senza documentato e giustificato motivo, non comporta la decurtazione dei punti della patente ma prevede l'applicazione di una sanzione accessoria, che va da 291 euro a 1.166 euro.

Cosa succede se non dichiaro chi era alla guida in caso di multa?

Quindi, è inutile comunicare i dati del guidatore. E cosa succede se non fornisci i dati del conducente? Come detto, non significa riconoscere che, al momento dell'infrazione, il proprietario del veicolo era alla guida. Non ci sarà decurtazione dei punti dalla patente, né ci sarà sospensione della patente.

Quanto è la multa per mancata comunicazione dati conducente?

Se non dichiari chi era alla guida di un'infrazione, pagherai una seconda sanzione amministrativa molto salata, che va da circa 290 € a oltre 1100 €, più la multa originale, perché la mancata comunicazione è un illecito separato che evita la decurtazione dei punti ma non il pagamento di una sanzione accessoria. La giustificazione deve essere documentata, altrimenti si rischia una multa ancora più alta, ma l'obbligo di comunicazione sussiste sempre, anche se il proprietario era alla guida.

Come evitare la seconda multa per mancata comunicazione dei dati del conducente?

Per evitare la seconda multa per mancata comunicazione dei dati del conducente, devi rispondere entro 60 giorni alla richiesta della Polizia, dichiarando di non ricordare chi fosse alla guida, ma fornendo una motivazione valida e documentabile (es. auto usata da più familiari) che giustifichi la tua "amnesia". Il silenzio è la cosa peggiore, perché fa scattare la sanzione accessoria; devi sempre comunicare, anche se con una risposta negativa ma motivata, basandoti sull'orientamento della Cassazione che riconosce la possibilità di esonerarsi dalla responsabilità se dimostri l'impossibilità oggettiva di sapere chi guidava.
 

Omessa comunicazione dati conducente: quando contestare | avv. Angelo Greco