No, Mussolini era ateo e anticlericale nella sua gioventù e fase socialista, ma divenne opportunista, proclamandosi "religioso" per stringere i Patti Lateranensi e ottenere l'appoggio della Chiesa e consenso popolare, pur mantenendo un approccio pragmatico che la Chiesa trovava a volte "eretico".
«Non è quindi dottrina cattolica – recitava l'articolo – né insegnamento cattolico, quello che si facesse senza dell'autorità della Chiesa o ne prescindesse come che sia. Da ciò deriva la necessità che il programma, i libri di testo e i maestri in questo insegnamento devono essere approvati da questa autorità».
Nel 1922, Mussolini abbandona due premesse dei Fasci di combattimento: il repubblicanesimo e l'anticlericalismo, e presenta il fascismo come l'unica alternativa valida, sia sul piano politico sia su quello ideologico, al comunismo, denunciando il Partito Popolare per la sua apertura ai socialisti.
Complessivamente la personalità di Mussolini, per quel che emerge dal saggio grafico esaminato, appare ben sostenuta da un buon livello intellettivo (intelligenza piuttosto intuitiva e dallo spiccato senso pratico ed organizzativo) ma rischia tuttavia di essere inficiata sul piano della prudenza, della riflessione e ...
la storia: il Duce, Churchill & C. , barbiturici, ritalin, benzedrine, oppiacei (come il Fentanyl, tornato di moda), codeina, metadone, alcol, co- caina, Lsd, hashish. E vitami- ne. Il dottore gli faceva le inie- zioni sul collo, ogni 6 ore.