"Non è che" è congiuntivo o indicativo?

Domanda di: Diana Giuliani  |  Ultimo aggiornamento: 27 maggio 2026
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L'espressione "non è che" è solitamente seguita dal congiuntivo quando nega un'opinione o esprime una possibilità non certa, poiché introduce una frase subordinata soggettiva o dichiarativa che mette in dubbio la realtà di quanto segue.

Non è che congiuntivo o indicativo?

Così come il congiuntivo è obbligatorio, attenzione, in alternativa al presente indicativo, sbagliato in questo caso, nella soggettiva dipendente da un'espressione impersonale (non è che). Quindi, è corretto soltanto non è che il congiuntivo vada evitato.

"Sono certo che" è congiuntivo o indicativo?

il congiuntivo si usa per quello che non è sicuro, mentre l'indicativo per quello che è sicuro. Quindi si dice "sono sicuro che l'italiano è difficile" e "non sono sicuro se l'italiano sia difficile". Non sempre. Ad esempio usiamo il congiuntivo nella frase "(Io) sono sicura che lui arrivi in orario".

Come distinguere indicativo e congiuntivo?

Promemoria: in genere, usiamo l'indicativo per parlare di qualcosa di certo e il congiuntivo per parlare dei dubbi. Con i verbi di giudizio, come sapere, confermare, affermare, dimostrare o di percezione come sentire, percepire usiamo l'indicativo.

Come non sbagliare mai i congiuntivi?

Per non sbagliare il congiuntivo, ricorda di usarlo con verbi di dubbio, desiderio, speranza, opinione e necessità (es. credo che, spero che), nelle frasi ipotetiche con "se" (soprattutto se l'azione è irreale o incerta, come in "se fossi ricco"), con il Lei di cortesia (Mi faccia vedere), con espressioni impersonali (è bene che, è necessario che) e con pronomi indefiniti (chiunque); il trucco è sostituire con l'infinito se il soggetto è lo stesso e verificare il senso di incertezza o soggettività prima di ogni "che" o "se".
 

Come si usa l'espressione NON È CHE