Sì, non pagare l'avvocato può costituire reato, specificamente appropriazione indebita (art. 646 c.p.) se il cliente trattiene somme ricevute dalla controparte (es. assicurazione) destinate al legale, mentre in caso di mancato pagamento generico resta un illecito civile che espone a procedure esecutive (pignoramento) per il recupero del credito, ma non è reato, a meno che non ci siano stati artifici e raggiri per trarre in inganno il professionista.
L'avvocato, nel caso di inadempimento del cliente, può chiedere alla controparte il pagamento del proprio compenso professionale a seguito di accordi, presi in qualsiasi forma, con i quali viene definito un procedimento giudiziale o arbitrale.
Cosa succede se non pago l'avvocato della controparte?
L'avvocato distrattario diviene creditore della controparte, con la conseguenza che, se non viene pagato, potrà porre in esecuzione la sentenza nel proprio interesse (limitatamente al pagamento di quanto il giudice gli ha attribuito).
Quanto tempo ho per pagare la parcella di un avvocato?
Quanto tempo ho per pagare la parcella dell'avvocato? Salvo diverso accordo (che può essere assunto anche verbalmente), la parcella dell'avvocato deve essere pagata non appena la stessa viene presentata al cliente e, dunque, immediatamente.
È necessario presentare una richiesta (“domanda di ammissione al patrocinio a spese dello Stato”) al Giudice competente. La domanda deve essere firmata dall'interessato a pena di inammissibilità. Non è ammessa la richiesta in forma orale, nemmeno in udienza.